17 mayo 2006

mahjong


mahjong
Esta es mía altoga.
I shot this picture in Shanghai. It was shot with color, but to be honest, with a little bit of blur and B&W it becomes better.

15 mayo 2006

verba volant scripta manent

con el evidente efecto multiplicador que la imagen conserva sobre la palabra.

14 mayo 2006

Memoria

"La mémoire, cette trace furtive, éphémère, nous enseigne doucement, mais sûrement, la saveur de l'immortalité."

Fabienne Verdier, Passagère du silence

All the man knowledge

This is a very big library. But because of digital technology, you'll be able to reach inside it from almost any device that sports a screen. From the days of Sumerian clay tablets till now, humans have "published" at least 32 million books, 750 million articles and essays, 25 million songs, 500 million images, 500,000 movies, 3 million videos, TV shows and short films and 100 billion public Web pages. All this material is currently contained in all the libraries and archives of the world. When fully digitized, the whole lot could be compressed (at current technological rates) onto 50 petabyte hard disks.

Kevin Kelly, formely WIRED editor in an article for the NYTimes.

Shanghai

Tocqueville

Tocqueville diceva: 'Apparteniamo alla nostra classe prima che alle nostre opinioni'

Fabienne Verdier: Passagère du silence

Estoy leyendo un libro maravilloso sobre el arte de la pintura de los caracteres Xinos:


"Pour trouver l'unité du pinceau, il faut apprendre l'opposition de la complémentarité. Je ne veux pas d'un trait trop souple ou trop enlevé ou trop rugueaux, il doit être preste et retenu; empreint ni de force ni de mollesse. Il faut allier puissance et délicatesse. La touche ne doit être ni trop légère ni trop lourde. Appuie sur le trait, mais avec un poid plume; Il faut trouver le juste milieu pour saisir la vie. Tout est dans sa juste mesure des oppositions. En Occident, vous aimez les extrêmes; pour vous, le juste milieu est synonyme de fadeur. Pour nous Chinois, le juste milieu, c'est épouser la vie, la paix. L'harmonie de la nature est basée sur le juste milieu."

"Humble fleur dressée au creux d'un mur
Ton bonheur d'ètre toi-même te suffit
Pour être au centre de l'univers.
Bing Xing, XXe siècle.

REuben Lucius Goldberg "RUBE GOLDBERG"

Through his "INVENTIONS", Rube Goldberg discovered difficult ways to achieve easy results. His cartoons were, as he said, symbols of man's capacity for exerting maximum effort to accomplish minimal results. Rube believed that there were two ways to do things: the simple way and the hard way, and that a surprisingly number of people preferred doing things the hard way.

what is left of us

Mi piace il tuo messaggio.

Anche se mi sembra difficile conciliare la pantera, le occupazioni, le frasi infiammate e passionarie di lotta continua col buddhismo. Deve essere che non conosco la soka gakkai. Forse se lo avessi fatto avrei perso meno tempo nel cercare una mia vía per conciliare le passioni e i sogni adolescenti con la realtá.

Hai ragione, sicuramente una lezione l'abbiamo imparata. Non só cosa, ma qualcosa l'abbiamo imparata.

Dal canto mio io mi rifugiavo nei libri, cercando di scappare da milano ogni fine settimana in casa di conosciuti e sconosciuti, ma senza tanta politica. Le droghe non le ho mai toccate e non credo che, arrivato fino a qui, corra il rischio di lasciarmi trascinare in un vortice distruttivo, ma non si sá mai. L'alcohol mi sembra ancora peggio e fino al giorno della mia laurea non mi ero mai preso una sbronza. A tutt´oggi continuo ad essere quasi astemio. Se bevo un bicchiere di vino alla settimana è giá tutto un record.
La mia musica è ben poco r&r.

Curiosamente la filosofía, giá dal liceo, mi portó, (pure a me) a interessarmi, affascinarmi e a lasciarmi avvolgere dal buddhismo.
È per questo, e qui le nostre scelte sono realmente antitetiche, che non mi sono mai interessato alla politica come ce la spiegavano quelli che occupavano le aule delle scuole (non certo il Sancarlo) e le universitá. Un discorso fatto nella sua maggioranza da parole vacue che il tempo ha dimostrato essere sbagliate (quanto mi rompevano i coglioni col libretto rosso di mao, e quanto è disperante la cina che quel pazzo furioso ha lasciato dietro di se, per non parlare dei 60 milioni di morti che si portó sulla coscienza, e senza insistere nelle stronzate che espressavano le sue poesie... ma per fortuna siamo vivi per vedere il suo disastroso operato, e mi sento fiero di essermene andato quando giudicavo stupidaggini le frasi dette da chi alzava quel fatidico libretto per fanatici) e che non erano altro che un messaggio solamente destinato a far sembrare piú interessante l'emittente. Alla fine si dimostró che il significante era piú importante del significato. Ne marx ne mcluhan. Forse Lacan. L'ego dei piú carismatici si adattava a qualunque cosa pur di risaltare e chiamare l'attenzione. Tale e quale a Mao, Tutti con la voglia di essere un lider amato e rispettato. Che nel fondo di questo si trattava.

È per questo che il buddismo e il pacifismo mi affascinarono, perché mi dimostrarono che fare politica è rispettare gli altri nel quotidiano, giorno dopo giorno, lontano dalle bombe, dalle grida, dagli insulti e da tanta demagogía calpestata dagli stessi che la espressavano. (E continuano a farlo.)

È pur certo che al essermi allontanato, non ho vissuto il romanticismo di una skoda sgangherata. Non ho vissuto quella passione cosí religiosa, cosí cristiana. Toni Negri è uno dei migliori "Cristo" di questo secolo.

Amo il tema "sesso, droga e rock&roll" perché, seppur non sono stati la mia scelta di vita, si sono convertiti nell'unica via di uscita o di sfogo di tanti che non incassavano ne col sistema ne contro il sistema. Amo questa specie di terza vía fatta di sbagli pagati a caro prezzo e sulla propia pelle, pieni di consequenze sgradevoli ma comunque indispensabili a chi non acettava la realtá come ce la offrivano o come ce la facevano sognare, perché avevano bisogno di viverla.

Alla fine di cammini antitetici, guardaci, tutti e due, senza volerlo, completamente integrati nel sistema, vivendo della massima espressione del liberalismo (per non chiamarlo capitalismo sfrenato). Mi sorge il dubbio: ma veramente abbiamo imparato qualcosa?

(PS: pure io sono stato e continuo ad essere un sognatore di sinistra, ma devo ammettere che la realtá fa male, molto male, al sogno).

PPSS: sará questo tipo di conversazione meglio della psicanalisi?

E tutto questo solo per un po' d'affetto.

11 mayo 2006

Chiarezza

...e nessuno se ne accorse mai. Mi piace il lato oscuro nascosto dietro alle apparenze piú superficiali. Mi piace scoprire l'abisso di bellezza, fragilitá e inquietudine celato da un sorriso rubato o uno sguardo furtivo.

09 mayo 2006

a land not mine

A land not mine, still
forever memorable,
the waters of its ocean
chill and fresh.

Sand on the bottom whiter than chalk,
and the air drunk, like wine,
late sun lays bare
the rosy limbs of the pine trees.

Sunset in the ethereal waves:
I cannot tell if the day
is ending, or the world, or if
the secret of secrets is inside me again.

— Anna Ahkmatova

by romanlily on 12 Jan '05, 4.15am CET.

100_9012


Stereo revolution


Guatemala 1996-2000

A Guatemalan youth stands among candles set up to form the words "Enough Already," in reference to human rights abuses.

by Wrath of god on 14 Apr '06,

eBay fraud

WN: In the case of the fake Diebenkorn, you even went so far as to make up this whole story around it. What was the effect you hoped it would have?
Walton: I realized there were a lot of art buyers out there who were looking for naïve sellers who didn't know the value of what they had.

My description of the Diebenkorn painting was just a complete fable to make me look like a hapless everyman rube who found this painting in his garage, didn't know it's by Diebenkorn and puts it up and there's these letters in the corner but he doesn't know to mention and they just happen to appear in the corner of one of the photographs.

Movie tickets

Wagner, who with Mark Cuban runs 2929
 Entertainment, said movie tickets represent only 13 percent of a Hollywood studio's revenue, the rest coming from DVD, merchandise and other streams.

07 mayo 2006

futuro

C. S. Lewis: "El futuro te llega a 60 minutos por hora".

06 mayo 2006

comic strip

Coincidence

There is no coincidences, only the illusion of coincidences.

I know it comes from  bad movie like V Vendetta, but still, it works for me, for what I feel.

05 mayo 2006

chaquetas y corbatas

Para vosotros que llevais chaqueta y corbata
que sepais
que en el fondo de ese falso desprecio
que os parecemos tener
os deseamos y queremos ser como vosotros
con vuestra vida simple
vuestras faciles satisfacciones
vuestros calculos
vuestras metas
y esa constante sensación de que no podeis conseguir lo que deseais
porqué solo está reservado a pocos.

Porqué sois como todos los demás
por eso os queremos.

Nos gusta vuestra ausencia de dudas.

El control de la palabra (Anagrama) y 2

El editor asegura que en EE.UU. los medios de comunicación han silenciado la realidad de la guerra de Iraq durante los primeros años, y también lo han hecho las editoriales, controladas por grandes grupos mediáticos. Y eso explica lo que ha sucedido. Pero asimismo, tras un tiempo en Francia, donde su padre fundó hace décadas la Biblioteca de La Pléiade, constata que "se ha convertido en el único país del mundo en el que sus esenciales órganos de prensa están en manos de vendedores de armas": los grupos armamentísticos Lagardère y Dassault controlan Le Figaro, Paris Match, Marie-Claire, Larousse, Salvat o Lire, y poseen entre los dos el 70% de la prensa francesa y buena parte del mundo editorial. Y sólo tienen un cliente, el Estado, con lo que los políticos pueden buscar congraciarse con la prensa comprando armas. 


André Schiffrin.

El control de la palabra (Anagrama)

"en los grandes grupos editoriales las ideas se juzgan por el dinero que ganan. Y las ideas son tan importantes como el dinero que puedan generar". 

André Schiffrin.

03 mayo 2006

Enough is never enough.

Uploaded by ♥ C h ® i s t y ♥ on 30 Apr '06, 2.12am CEST.

《最後に見た風景》


《最後に見た風景》

this belongs to a series of picts of people laying in public spaces.

Sleeping Tate


1T610(23).jpg
Mobile picture by altoga.

Incongruas infidelidades

"Lo mío es sólo una debilidad", dijo ante mis objeciones, "no significa nada, pero lo tuyo es grave: tú estás enamorada."
Yo no le entendía. Pero en aquella discusión sobre la traición, A. dijo algo que me llamó la atención:
"Lo hago para relativizarte", dijo, sin mirarme, sentado en un brazo del sofá. "No soporto tener un único testigo, que me devuelva siempre la misma imagen de mí mismo", continuó, tan bajo que apenas podía oirle. "Necesito estar con otras  mujeres para sentirme distinto. Para mi la pareja exclusiva es una tiranía".

Isabel Nuñez, Crucigrama, p. 18

adaptación

No se rebela contra la suerte, y eso significa una veces sabiduría y otras, limitación.

Isabel Nuñez, Crucigrama, p. 74

baile de contrarios

...
Desde el momento en que lo verbalicé, Marcos se asustó. Ahora era él quien no lo veía claro. Las parejas son así, una especie de baile donde las apariencias encierran casi siempre sus contrarios.

Isabel Nuñez, Crucigrama. p.68

proyecciones

En el amor, no encontramos más que un deseo furioso de aquello que se nos escapa.

Montaigne, Ensayos

27 abril 2006

preguntas irrelevantes de atrapalo

¿Por qué apretamos más fuerte los botones del mando a distancia cuando tiene pocas pilas? 
¿Por qué las ciruelas negras son rojas cuando están verdes? 
Un parto en la calle, ¿es alumbrado público? 
Si un abogado enloquece, ¿pierde el juicio? 
¿Dónde está la otra mitad de Oriente Medio? 
¿Qué cuentan las ovejas para poder dormir? 
¿Por qué para apagar Windows hay que ir al botón de Inicio?

26 abril 2006

antivirus

Today Raul suggested me this free antivirus software:

free.grisoft.com

I should try it.

24 abril 2006

Placeres solitarios

"Ningún placer comparable al que nos procuramos por nosotros mismos, con la única y legítima complicidad de la envoltura de nuestra alma y de los ardores de la imaginación", dejó escrito Rainer María Rilke. 

22 abril 2006

PACIFISTA

Tenemos una actitud muy negativa ante el error. Ya es hora de que aceptemos que gracias a un error en el código genético hemos dejado de ser simios.

IVOS LAUS, EXPERTO EN PARTÍCULAS Y FÍSICA NUCLEAR, PACIFISTA

04 abril 2006

Bangkok - parte 1

esto de separarnos ha sido demasiado rapido y me ha descolocado.

Cuando te dije que casi nos habiamos hecho todos los medios de transporte en Thailandia se me habia olvidado uno: el autostop! Pues es asi como llegue al aeropuerto, justo 10 minutos antes de que el avion despegara. Hijos de puta los Thai cuando no los entiendes. Cogi el tuk tuk equivocado! Me llevo a uno de esos autobuses de hojalata y madera lleno de thais que no hablaban ingles, me empujaron dentro y ahi yo me puse nervioso. Empece a gritar si habia alguien que hablaba ingles y muy timida una senyora, al cabo de 10 minutos, me dijo que a litle. (sin doble t, que este no es un error). Pues resulta que el bus ese llevaba al aeropuerto, pero lo hacia a la manera thai: me dejaron en medio de una autopista! Y como se olvidaron que estaba yo me dejaron a 4 km del aeropuerto bajo esas nubes que, gracias a dios, me protegian de un sol de muerte, que si no no llego.
Al final me cargaron sobre una furgoneta unos yayus, y asi llegue.

Tus cosas estan en la maleta.

Cuando vuelvas a BKK no hagas caso a nadie, cogete el TAXI! Hoy me he atrevido a ir a ver el tren y pasa cada 4 horas, y el bus (que al final cog'i) tardo 2 horas y media en llegar a KHao SAN. El trafico era impresionante!
Tambien hay un Airport Shuttle que cuesta unos 100 baht. Si llegas a una hora decente puedes cogerlo y luego una vez dentro de BKK coger un taxi.

Me he hecho una super sesion de masaje.

De nuestra amiga ni rastro y las del desk casi ni me reconocen. 4 dias son suficientes para olvidar. Quizas deberia haber dejado tu tipo de propina.

Esta noche voy a ver Keaw. Ya te contare.

Bangkok - parte 2

Mi querido compañero,
me resulta mas que evidente que los astros no querían que nos
separáramos. Por lo menos esto es lo que me hacen pensar todos lo
acontecimientos que me han ocurrido en estos días sin ti. Algunos
divertidos otros menos, pero siempre entretenidos.
Ayer, o dios sabe cuando que ya han pasado muchas cosas y aquí es el
4 de abril, habiendo salido el 3, bueno que me sigo haciendo la picha
un lío con esto del jet lag, considerando que para ti debe ser ya el
5 de abril... a lo que ibamos, busqué como un loco una gesthouse a
un precio moderado, y como no encontraba ninguna habitación single
with B/Room, al final cogí una doble cerca del mango resort. Creí
haber hecho una elección inteligente, pero resultó que no. Nada es lo
que parece a primera vista. Al salir seguí por la callejuela esa que
rodeaba el monasterio, pero por el lado que nunca bajamos y ahí
encontré un trozo de calle de los que te gustan a ti: favelas y un
gimnasio donde un campeoncillo hace practicar el thai-boxe a los
guiris y no guiris. Mola todo, ya me veo el reportaje firmado Donés
sobre el thaiboxe de Khao San! Sin olvidarnos de las viejecitas
trabajando en la calle. Y lo mejor es que si subes unas escaleras a
lado del gimnasio de thai boxe entras en el cyber-restaurante
israelita ese con las mesas hechas de troncos de caoba.
No te pierdas el trozo de calle esa que te va a encantar.
Me harté de hacerme masajes y de tomar zumos de fruta. Tengo el
cuerpo fino como la seda, tanto por fuera como por dentro, que con
todo el ginger que le he metido, las bacterias y las toxinas se han
escapado corriendo. A mi también la boca se me hacía un tanto
"picante", pero me encanta.
DE KEAW ninguna noticia. Pensaba tener su teléfono pero me había
dado sólo su mail. Así que tenía que esperar a la noche para verla.
Lo intenté pero me caía de sueño: es lo que tiene hacer 2 horas de
masaje Thai, que te deja fino como la seda para meterte en el sobre
sin levantar ni siquiera las sabanas. Pensando que eran las 23:30 me
pasé por Mango Resort (pa que no se confunda con la cadena de ropa
española) pero estaba solo Mew, la gatita muerta! Tu amada ni una
sonrisa ni una mirada. Eran las 22:30 así que me fui al hotel.
Lo que de día parecía una cosa de noche era otra. Lo aires
acondicionados mal envejecidos por la tremenda humedad, hacían un
ruido ensordecedor. Los vecinos no paraban de lanzar gritos y golpes
contra las paredes. Yo no entendía si era sexo u hostias de mal rollo.
Encendí la tele para conciliar un sueño que no tardaría en llegar. Al
levantarme para el último pis de la noche vi y maté la cucaracha mas
grande de mi vida (aunque este no es gran merito visto que no he
tenido la mala suerte de enfrentarme a tantas cucarachas en mi vida),
y luego vinieron otras. De repente entendí los gritos y los golpes de
los vecinos contra la pared!
Apagué el aire acondicionado, cerré la puerta del baño y con esos
tapones que nunca utilicé para amortiguar tus ronquidos, me dormí.
Mi idea era despertarme pronto e ir al lumpini park a ver como los
chinos hacían Thai Chi a las 7 de la mañana.
Proyectos, siempre proyectos!
Cómo no? no me desperté! Así que a las 8:10 me presenté en el Mango,
y ahí estaba Keaw! Sin nada decir nos fuimos a desayunar en un sitio
que ella conocía no lejos de Khao San. Que diferencia de trato al ir
con una Thai. Empiezo a pensar que los que se enrollan una chica de
esas lo hacen para no sentirse demasiado gilipollas y les da igual
follar o no! Luego yo tenía ganas de ir al templo ese que no vimos
porqué leí que ahí estaba la escuela de masajes mas importante de
Thailandia! Y la verdad es que mereció la pena, dentro el monasterio
ese es la hostia! Hay un cole, un parvulario donde acogen niños
huerfanos, el buda ese lleno de detalles para no perderse, como el
mosaico de madreperla en la planta de los pies, o los frescos que
decoran toda la sala desde el suelo al techo. Y por fin llegamos a la
escuela esa de masaje que está dentro del monasterio. Una
preciosidad, llena de Thai haciéndose masajes. Invité Keaw a hacerse
un masaje aunque ella dijera que no quería y me hice un masaje de
esos con hierbas. Menuda diferencia! Es el doble de caro pero también
el doble de bueno. Tienen otras manos. O quizás he tenido suerte. Al
acabar Keaw y yo nos sentamos debajo de un árbol y ella empezó a
enseñarme las fotos de todos sus amigos, y a explicarme su vida.
Parece ser que se aburre como una ostra. "Bangkok is very boring" y
por lo que me contó no se liga ninguno de esos que estaban en las
fotos. Curioso.

06 marzo 2006

Letras ao vento...


london



this is mine



Original by shadowplay.

Hand Jive (two of four)

"You're destroying me. You're good for me." --Quoted from movie Hiroshima Mon Amour

so big!


field trip


thursday love

Me encantan esos zapatos

Laura_Raya_01_www.studio.es

No, sé, me dio curiosidad

03 marzo 2006

02 marzo 2006

kissing cops

kate

flowerist

Ronald and Mickey

china

28 febrero 2006

dias de experimentos

Skype:  estoy desde hace días llamando a mis padres con el skype out y funciona de maravilla, ahora solo nos queda que funcione con los moviles.

24 febrero 2006

nada nuevo

 "No hay nada nuevo excepto lo que ya ha sido olvidado"


Doubt can only be removed by action. 


- Johann Wolfgang von Goethe
  German Playwright, Poet, Novelist and Dramatist. 1749-1832  


Sacado del diario la Vanguardia

"Lorsque mes doigts 

pourront vous caresser, 

et mes lèvres assoiffés 

assouvir leur soif, 

et ma chair se déchirer 

étreinte dans vos bras 

la nuit viendra, d´un grand sommeil 

nous endormir".

 Lettre à Madame X de Josep Massot i Muntaner.


l'Ombre


Parles,
mais sans separer le non du oui
Donne du sense a ton dir:
Donne lui de l'ombre.

Paul Celan.

12 febrero 2006

Links interesantes

aquí te pongo una lista de links bastante interesantes, cada uno por algo diferente. Ya me dirás que piensas.

La primera es una pagina de un japo que va de alternativo, superalternativo, pero que gracias a eso su marca de camisetas se cotizan como obras de arte. La pagina es una locura no tanto por el contenido sino por la forma. Es la primera pagina que te tienes que descargar y que no funciona a través de un explorer. Además está full-screen y desaparecen todos los menús de windows o mac. Es un buen indicador del nivel de creación al que han llegado los programadores de flash.


http://www.bape.com/


Este que sigue es el site de un fotógrafo, pero lo que mola son los comentarios audio (están escondidos, pero ya los encontrarás) y los comentarios vídeo a alguna de las fotos.

http://www.matthewmahon.com/


Este es el link de la pagina esa del chaval que ha ganado el millón de dolares en 4 meses:

http://www.milliondollarhomepage.com/


El flipe supremo en terminos de zoom in está en:

http://www.zoomquilt.org/


Unos cortos en 3D que te pueden gustar están en:

http://www.paul-yan.com/home/home.html



Y mi blog, donde encontrar algun que otro vídeo simpático, y donde poder hacer clicks en los anuncios es:

http://bestvideosfromyoutube.blogspot.com/

Paul Celan

Habla,
pero no separes el no del sí.
Y da sentido a tu decir:
dale sombra.
Paul Celan.

01 febrero 2006

Paris tabaco

Acabo de volver de Paris.
Bueno, he vuelto hace ya unos días, pero es cierto que solo hoy me siento como que he llegado a casa.
Paris, como no, mola que te cagas. Lástima por el frío que si no hubiera sido una temporada (tres semanas) muy agradable.
Eso sí, he trabajado como un idiota. Además al ser extranjero tenía que demostrar a los franceses que no solo ellos son buenos en los que hacen, y además como no tenía nada que hacer (me cepillé todos los museos en tres días) y como ellos no salían porqué hacía demasiado frío, al final lo mejor era trabajar. Por lo menos estaba calentito.

Pero no es de Paris que quiero hablar sino de la vuelta. Parece ser que me he traido el frio a cuestas. Cada día que llamaba desde ahí me decían que había 20 grados, sol y que la gente ya estába en mangas de camisa. Pues jodete. He vuelto, he visto el sol unas horas y de seguida nieve y mas frío. De ese frío que te entra en las venas, porqué lo que se dice acondicionadas, las casas de Barcelona no lo son. Casi mejor estar en la calle, de cafetería en cafetería. Y aquí viene el post de hoy: ¿Por que carajo se han quejado tanto los españoles con la ley antitabaco? Yo no fumo así que me alegraba, pero, joder!, no lo han prohibido ni en un solo bar de los que he estado en estos días. Cómo son todos mas pequeños de los 100 mq, nadie se ha querido arriesgar a peder ni un solo cliente (bueno, uno lo han perdido: yo mismo).

Tanto grito al cielo y en realidad no ha cambiado nada. Que pais!

31 enero 2006

Mi obsesión

En estos días quizás tengo demasiado tiempo para pensar, pero no
puedo parar.

Hoy mientras estaba en el dentista haciendo una limpieza de esas que
hago cada 2 años, ni me daba cuenta de lo que me estaban haciendo, y
eso que tengo los dientes sensibles. Pero nada. Mi obsesión es
comprender la razón por la cual no estoy enamorado de la chica con la
que estoy. Me duele. Me duele mucho y me da una congoja que me
aprieta el pecho.
Ella es lo que todos dirían: la chica perfecta para mi. Cuando mis
amigos nos ven juntos hacen esa sonrisa boba, cómo a decir: por fin
has encontrado la que te va bien.
Pues no.
Que le puedo hacer. Intento investigar las razones por las cuales no
me siento enamorado y no las encuentro, pero sé perfectamente que no
lo estoy.
¿Que falta?
Nada. Ella es fantástica tal y como es. Es sin dudas una de las
mujeres más inteligentes que yo haya conocido, y no es porqué habla
chino y otros 5 idiomas casi a la perfección, sino por su capacidad
analítica de la realidad, de las emociones y de las relaciones. A
ella le es suficiente una mirada para captar el sentido de toda la
situación. Pero nunca dice nada. Luego, al cabo de unos meses
describe cada situación que hemos vivido con una lucidez abrumadora.
Seguramente es mas inteligente que yo y eso no ayuda. Sólo nos falta
eso ahora.
Es la mujer mas afable con la que me he relacionado. Además es muy
amiga de sus amigos y una gran anfitriona. Todos están encantados con
ella. Haga lo que haga, siempre tiene la palabra justa dicha al
momento justo. Todos se sienten importantes estando a su lado. Todos
se sienten considerados.

Tengo que admitir que cuando miro a una chica empiezo mirándola desde
abajo. Mi fijación son los pies y los tobillos. No sé porqué pero
cuando era adolescente y pululaba alrededor de una pandilla de
mayores, el que tenía mas éxito con las chicas, decía que de unos
buenos tobillos se puede intuir la firmeza del culo. Y a mi hay
frases que me han marcado. Puede que esa fuera una de las que lo han
hecho. Pues bien, mi chica tiene unos pies y unos tobillos que me
hacen babear.
Sus manos son delicadas, sus labios carnosos piden besos y no puedo
evitar de pasar por encima de ellos mis dedos. Como si el hecho de
tocarlos los convirtiera en mas reales o deseables.
Es dulce como la miel y hacer el amor con ella siempre es gratificante.
¿Cómo es posible que no esté enamorado de ella?
Yo mismo no encuentro respuesta y lo paso mal. He llegado a llamarme
idiota a mi mismo pero no sirve de nada.
Estar con la mujer que tu cabeza te dice que es perfecta para ti, y
que tus amigos dicen que es perfecta para ti, y no estar enamorado es
una tortura, pero aun peor es pensar en la separación, porqué no
estaré enamorado pero la amo con profundidad y me encanta compartir
cosas con ella.

Vamos a ver que pasa.
Suerte que en estos días está en Berlín.

30 enero 2006

Un cita a ciegas

Mientras tomábamos un tea con Roger en el Om de Barcelona, me empezó
a contar cómo una amiga suya un día estaba navegando a través de las
fotos de meetic.es y al final encontró una foto que le gustó. Vio que
los de meetic generosamente pusieron un link que ponía: enviar mail y
lo apretó. Obviamente la generosidad de meetic se limitaba al link, a
partir de ahí si realmente se quería enviar un mail había que pagar
29,45€ por un mes de subscripción. Joana decidió que no tenía ganas
de pagar los 24€ y entonces cogió el nickname "superstar" que
aparecía por debajo de la foto y le añadió: hotmail, gmail, yahoo,
wanadoo... todos los nombres de empresas que ofrecen buzones de mail
gratuitos. Cuando acabó de escribir el mensaje, lo envió sin
demasiadas ilusiones pero con la picardía y la felicidad de quien ha
hecho una pequeña trampa que puede salir bien.
Pasan los días y no recibe ninguna respuesta.
Joana a principio se sorprende pero rápidamente se olvida del asunto.
Al cabo de una semana recibe un mail de un desconocido con nickname
"superstar". Inmediatamente abre el mensaje y se dispone a leer. Lo
primero es una mueca de desilusión. El mensaje es muy cordial pero,
contestando a su mail le dice que él no es el de la foto de meetic,
no es ni español, sino un músico de Paris felizmente casado.
Joana agradecida por el detalle vuelve a escribir a este desconocido
que ya no lo es tanto.
Su carteo se traslada al chat donde se pasan horas contándose la vida
entera.
El músico le envía un par de canciones a través del messenger, para
que ella pueda escuchar lo que hace. Joana nunca le ha contado que
trabaja en el despacho de un promotor musical, ella se centraba en
contar los detalles importantes de su vida, sus emociones.
Un día el jefe pasando al lado del ordenador de Joana remarca la
música que ahí suena.
- es de un tipo que he conocido en internet. contesta ella casi con
vergüenza.
- me gusta.
El jefe de Joana hace algunas llamadas y luego le pide a ella si
puede contactar con su amigo y proponerle que haga cuatro bolos en
Barcelona y alrededores.
El músico acepta encantado y felizmente sorprendido.
Llega el día del concierto que viene a ser también el día en que
Joana y "superstar" se ven cara a cara.
Algo curioso sucede porqué pasan los 4 bolos y el francés no vuelve a
París y se queda a vivir en Barcelona con Joana.

28 enero 2006

Soltero

Hace casi un mes que estoy experimentando la sensación de estar soltero y me doy cuenta del porqué durante años lo he evitado inconscientemente con todas las cautelas y enfrentandome a la dureza consecuente.
He llegado a la conclusión que ser soltero es una verdadera mierda. Mientras estás con una chica siempre hay ese maldito diablillo que te silba en la oreja diciendote que si te quedas soltero te podrás tirar a esa o a la otra, podrás hacer esto y lo otro, pero luego, cuando llega el momento y lo intentas, te das cuenta que después de un par de éxitos ya no tienes ganas de follar otra vez con una persona nueva. No quiero decir que no sea excitante, que lo es, porque a nivel hormonal tocar una piel desconocida y respirar un nuevo olor es inhebriante, pero queda claro que todo lo que sucede después es un coñazo. Si dices de antemano que solo te interesa follar tienes el 80% de posibilidades que no llegues a concretar nunca tus deseos. El 20% restante de posibilidades se dividen en:

A. El polvo del siglo, bueno, mejor dicho del año, o quizás del mes y entonces te entran ganas de repetir, pero mira tu por donde, ella tiene novio o quiere follar con gente siempre nueva o dios sabe cual otra excusa, y al final es ella la que no quiere o no puede repetir y te dejará tirado en la cuneta y eso duele al orgullo varonil que todos tenemos dentro. Pero si consigues repetir unas cuantas veces acabas diciendo que te encanta estar con ella. Y consecuentemente acabarás saliendo con ella. Cosa de la que te arrepentirás durante meses, porqué en realidad no tienes nada que commpartir con ella.

B. El peor polvo de la semana pero no del mes. Un polvo mecanico frío, sin ninguna emoción si palabras cariñosas dichas al oido, sin las marcas de las uñas en la espalda. De esos polvos que acabas y casi ni te miras, lo único que quieres es desaparecer o que desaparezca, dependiendo del lecho donde se ha praticado tan éxitoso encuentro.

De otra manera nos queda mentir y seguir el ritual aceptando lo que ellas piden para llegar a lo que nosostros queremos. Resultado: en mi caso acabo sintiendome como el villano de la película. Ellas me dicen que les miento y no merezco respeto (y en parte tienen razón. La parte que tiene que ver con las mentiras, pero no la del respeto).

Así que me no me queda otra opción que enamorarme. Entonces todo cambia. ¿Pero qué hago hasta ese momento?

05 enero 2006

Dia de lluvia

Son las 4 de la tarde y debería estar trabajando, lo sé. Pero soy autonomo y cuando no hay nadie que necesite de mis servicios dispongo del tiempo de la manera mas absurda e improductiva que se me antoje.

Too bad, como dicen los ingleses.
Pero leo la prensa de manera transversal y me quedo con alguna que otra frase. Y me gusta esta manera de quedarme con la realidad. Leo esta frase: <<¿Y qué pasa luego? Nada. Ya lo dijo el sabio: "Nada importa nada". El diario de hoy envolverá el pescado de mañana, como ya sabemos.>>
Y lo mejor es que me gusta así.

Lo que los hombres realmente quieren no es el conocimiento sino la certidumbre. (Russell, Bertrand Arthur William).

04 enero 2006

Testamento

Dicen las malas lenguas de Barcelona que JOAQUÍN JORDÁ se está muriendo y que ya no le queda mucho que poder contar. 

Es de todas formas loable como una persona con una paralisis que le impide casi hablar y otros pequeños percances que él mismo ha retratado en sus películas y que han dejado rastro, deje poco a poco, como buen pulgarcito, migas de su sabiduría para los que quieren seguir sus huellas.
En el "culturas" de hoy explica cuales han sido sus reglas de oro para hacer entrevistas.
Ahí están sus palabras.

Apuntes desde la contra de la Vanguardia

Todas las mañanas cuando me levanto, me encanta desayunar leyendo la contra de la Vanguardia. No sé porqué pero me encanta. Sobre todo lo que mas me gusta es que la mayoría de las veces salen citas, frases, ideas que luego sigo llevando conmigo durante mucho tiempo.
Hoy por ejemplo hay una entrevista al director del Servicio de Atención Psicopatológica y Psicosocial a Inmigrantes y Refugiados (Sappir). Es raro que un psiquiatra enfoque soluciones a patologías que no sean meramente químicas, y se enfoque en lo social.  

JOSEBA ACHOTEGUI:

- Se habla mucho de la psiquiatría oficial y de lo bio-psico-social, pero a la hora de la verdad lo social es la cenicienta de la psiquiatría. Se buscan casi exclusivamente marcadores biológicos que no acaban de aparecer por ningún lugar... Yno se quieren ver los marcadores sociales, que son clarísimos y están ahí delante. Todo esto lleva a una deshumanización de la psiquiatría.

- Nada recomendable.

- Además, se tiende a simplificar la psiquiatría y a hacerla menos fenomenológica cuando no toda tristeza es depresión. Como escribía Baroja en Las inquietudes de Shanti Andía: "A veces siento una tristeza tan especial, que sería muy desgraciado si no pudiera sentirla alguna vez".




02 enero 2006

Doug Aitken and Dean Kuipers

La navegación solitaria antes o después hace que encuentres islas
paradisiacas donde amarrarte.
Es el caso de estas frases sacadas de una galería de arte virtual,
adaweb.walkerart.org, y los autores son Doug Aitken y Dean Kuipers:

we are always waiting for the big
event that will change our lives forever -
not to make our lives a paradise,
but to give us direction, to find out what
our mission is, what is worth struggling for,
we are a nation in search of a frontier,
and without one we are overwhelmed
by anxiety.

Estas son aguas muy claras. Mas claras imposible.

Que siga el viaje.

Sueño

Quizás el hecho de que se haya acabado el tener que tragar comida
como posesos, cosa que afecta bastante la digestión a mi que ya no
tengo veinte años, pero esta noche he tenido una actividad onírica
bien compleja y articulada.
Como siempre al dejar pasar unas horas desde que me despierto, el
sueño desvanece en la nada, y se quedan atados a mi memoria sólo
retazos. Y porqué esto se merece un post? Porqué el retazo de hoy es
de esos que han marcado la historia de mi familia en profundidad.
He soñado, entre tantas cosas, que mi abuelo estaba sentado encima de
una silla de madera y que yo, ya madurito, estaba sentado encima de
él, que me abrazaba con fuerza y no me soltaba. Yo quería irme, que
en el fondo de mi corazón soy muy chiquillo todavía y ciertas
costricciones no me van, pero él no me soltaba. Me decía muy claro al
oído que me a pesar de todo me había querido mucho y que todavía me
quería.
¿Que hay de malo en esto? En realidad nada, solo que yo no fui al
entierro de mi abuelo, es más ni me enteré hasta unos meses después
de que había cruzado el charco del Aqueronte (ya lo sé la referencia
a Dante es un poco pedante, pero soy italiano y la cultura me puede
casi tanto como un par de tetas a la hora de tomar decisiones),
porqué un par de años antes de morirse mi madre le denunció a él y a
sus hermanos por haberle robado casi toda la herencia que mi abuela,
jodidamente rica, le había dejado. No digo que mi madre lo haya
pasado mal durante todos esos años de juventud y madurez, pero
reconozco que el dinerillo ese no hubiera sido de más en nuestras
vidas. Hubo momentos en que lo pasamos bastante mal (a mi padre los
negocios no siempre le fueron bien), y eso hace que ahora mi madre
tenga un odio y un rencor hacia sus dos hermanos y su padre bastante
considerable. ¿Y quien no los tendría? Eso es lo que me digo yo. Por
otro lado la nemesis ya se ha cargado al abuelo y a un tío, y nos
queda solo otro hermano y un cargamento de nietos (o primos,
dependiendo del punto de vista) con los que lidiar.
Todo apunta a que mi madre no recuperará nada, o casi, pero es una
prueba evidente de como funciona la codicia y el patriarcado en las
familias españolas (sí, mi madre es española a pesar de que se haya
ido a vivir a italia hace 40 años).

¿Porqué carajo he soñado que mi abuelo me decía que me quería?
No debería yo odiarlo, o por lo menos pensar que era un hijo de puta
por robarle a su hija? Que carajo de padre es el que le roba a su
hija? Y que mierda de hermano es el que le roba a su hermana? No era
este un país de caballeros y hombres nobles? Porqué eso sí, esos tres
hombres siempre han ido con un sello de oro al dedo, para dejar claro
que venían de una de las familias con mas historia y nobleza de este
país.
¿Que es la nobleza entonces?
Quizás digo todo esto porqué como no me ha tocado ni un pellizco de
todo ese dinero, ni evidentemente me va a tocar, me puedo permitir
tener sentimientos nobles.
Pero bueno, este es el resultado de tan pequeño e insignificante
fragmento de sueño.
¿Cual es?
Pues que me cago en mis muertos!

01 enero 2006

Fin de año. ¿Y cual podía ser si no el post de hoy?


Es la noche de fin de año.
Todo el mundo está preparándose para celebrar la entrada del año del
perro con alegría.

Hemos tomado las uvas con Vanessa justo a tiempo antes de que se
durmiera. Lo sé no me lo curro lo bastante como para que se quede
despierta, pero mi idea era irnos a Toulouse a casa de unos amigos y
celebrarlo todos juntos en alegría. Pero mira no ha sido así. Y la
verdad que me sabe mal.

Los vecinos deben de haber sacado el cotillon todos al mismo tiempo:
las paredes rezumban del pitido y los gritos en masa después de las
doce campanadas.

Debe ser una fiesta de alguien muy joven a juzgar por el nivel de
decibelios que traspasan la pared y por esa música electrónica que a
base de bajos me está contagiando las ganas de bailar.

Es el momento de los buenos propositos. De los deseos, de sacar las
ideas nuevas que se quieren realizar y borrar las que no se han dado
y las que literalmente nos han dado por el culo sin ninguna gracia.

No hay muchas cosas de las que me arrepiento de este año. Quizás la
que mas ha sido la de soñar constantemente a ojos abiertos, montando
castillos en el aire que un simple soplo de realidad tumbó sin
piedad. Lamento también no haber sido mas decidido y atrevido en
alguna que otra ocasión. La vida es perra y te da siempre una solo
oportunidad. Sólo una.
Es como con las chicas, si te equivocas con la primera frase, la has
cagado. Es inutil que la gente diga lo contrario. Quizás, si se
tienen muchos amigos en común, pueda que la vida de una extraña
vuelta (bastante inusual) y se propicie una nueva oportunidad y algo
pueda suceder, pero al final uno siempre sabe que ese primer día la
cagó y juega con desventaja.

Las horas pasan, los vecinos parecen dispuestos a seguir gritando
como locos en coro toda la noche. Y yo me pregunto: ¿Si tanto les
gusta sacar ese instinto animal, porqué no se ponen a follar entre
ellos como salvajes?

El otro día leía en un blog que un tipo había publicado durante meses
extractos de libros que en el mundo de las librerías y leyes del
marketing tenían mucho exito, sin decir nada y resulta que nadie le
hacía caso. Llegó a publicar un libro entero de esos que venden
millones de copias y nadie se fijó en la cualidad (expropiada, of
course) de su blog. Porqué carajo es tan diferente el mundo este de
los blogs?

Yo me encuentro en esta encrucijada entre el 2005 y el 2006 sin saber
bien adonde mirar. Quizás es la seguridad de que cualquier idea que
tenga de lo que va a poder suceder este año es en realidad una
proyección de un deseo. Al final, la vida se cuela entre deseo y
deseo haciendo aparecer posibilidades que no se habían evaluado y que
al final son las que se quedan.
Dicen que lo que nos queda es siempre el presente. Pues bueno, si
tengo que juzgar mi situación por el presente, no es nada que me haga
sentirme orgulloso. Quizás es por esto que me encuentro aquí
escribiendo este post, como a dar constancia de como me siento para
que quede un trazo de como voy a intentar mejorar.

30 diciembre 2005

Mas sobre maternales

En nuestra época, H. Deustch ha ido bastante más lejos al hablar de masoquismo. En su libro La psicología de las mujeres,publicado en francés en 1967, escribe que "los componentes masoquistas del espíritu materno se manifiestan en la aptitud de la madre para el sacrificio de sí misma sin exigir ninguna contrapartida y en su aceptación del sufrimiento para el bien de su hijo.


Prostitutas Maternales

Es curioso, leo en La Vanguardia un artículo sobre las prostitutas y sale esta frase:


"Lo auténticamente extraordinario reside, sin embargo, en su capacidad para seguir preocupándose por las necesidades de los hombres. "Hay algunos que no han estado nunca con una mujer, otros que están muy solos, y nosotras les servimos de consuelo y les hacemos de psicólogas", declara. Un sentimiento maternal estremecedor, porque es justamente esta bondad adherida a los cromosomas femeninos la que ha hecho de la mujer el ser más vulnerable." 

Hay cosas que no paran de sorprenderme.

19 diciembre 2005

Fwd: la comunicación del silencio

Por el tono del mail que me has enviado está claro que te toca mas en
lo moral que en lo físico, a pesar de que los baches de la carretera
te reduzcan a un ovillo.
Parece ser que estas navidades para ti van a ser un constante
estimulo a la reflexión.
En algún momento hay que pararse.
Es importante que comuniques tu silencio a los demás para que todo
ralentice contigo, teniéndote siempre en consideración y haciendo la
función de un tirachinas. Ya sabes, parece que te quedas parado
mientras todo fluye pero de repente los dedos sueltan la presa y
sales disparado.

Hay un dicho chino que dice: el mundo es aquel lugar donde los
diezmil seres son uno solo.

Ya sabes como son los chinos. Ya sabes mi atención a su cultura. Tu
bienestar y tu malestar nos llega a todos y el nuestro te llega a ti
a pesar de las palabras. Por eso somos humanos.

Cuídate mucho amigo mío.

Yo sigo adelante con la parte que me toca de nuestro proyecto. Es
mejor así, cuanto mas ponderadas están las cosas mejor te hacen
sentir (aunque eso no quiere decir que sean mejores).

28 noviembre 2005

seducciones

"Luchamos por fortalecernos en nuestra verdad, luchamos contra el que quiere seducirnos"

MARICEL CHAVARRÍA - 17/10/2005

Alain Touraine

- ¿No se arreglaría ese malestar con inversiones, puestos de trabajo, becas...?

- ¡Ese no es el problema! Es parte del problema y una consecuencia de ese error, pero la revuelta no se produce por hambre ni por empleo sino por autoestima herida, por ese dolorido sentimiento de hijo repudiado.

(...)


- Francamente: pensaba que la economía era la raíz del problema.

- Usted y toda la clase política. Pero el paradigma ha cambiado. Es parecido a lo que sucedía en el XIX cuando el partido liberal y el conservador dirimían frivolidades en el Parlamento mientras el curso de la historia se decidía en sindicatos y fábricas.

- Pero las clases siguen luchando.

- Su lucha ya no es el motor de la historia. Durante un siglo el reto era conciliar la capacidad de crear prosperidad del capitalismo con la necesidad de distribuirla con justicia, pero hoy el conflicto que genera todas las energías es cómo convivir con culturas diferentes y armonizar la identidad cultural y la diversidad con los derechos individuales.

- ¿Usted qué propone?

- Libertad, fraternidad, igualdad y... ¡laicidad! Defender los derechos individuales frente a las imposiciones culturales religiosas. Occidente se forja desde el siglo XIII en la lucha entre el papa y el emperador. Y aquí hay que recordar aquello tan vigente de "Al césar lo que es del césar...".

22 noviembre 2005

5 estupidas preguntas antes y después

Try Asking These Five Questions
You know those job-interview questions you despise? Fear not, that
battery of queries can be refashioned, with wit and a smile, into
clever conversation starters when other techniques fail to get the
chatter cooking:

Old: "Where do you see yourself in five years?"
New: "What are some of your crazy dreams and lottery-winning fantasies?"

Old: "What are your strengths?"
New: "After quitting time, which passions and pursuits keep you out
late? How do you relax on the weekends?"

Old: "Why did you apply for this job?"
New: "Before we both went for the same dryer at the Laundromat, who
noticed
who first?"

Old: "How did you hear about our company?"
New: "I'm glad Tia and Gino played matchmaker. What was it they said
that piqued your interest?"

Old: "I've told you everything you need to know. Do you have any more
questions?"
New: "Well, I've admitted I am a tennis fanatic and amateur painter
who occasionally blows extra cash at the dog track. Now that you know
my secrets, what's one of yours?" Few women can resist offering up a
confession of their own under those circumstances.

Alice and the Queen

Alice laughed: "There's no use trying," she said; "one can't believe impossible things." "I daresay you haven't had much practice," said the Queen.                               
Through the Looking Glass,   L. Carroll

18 noviembre 2005

Bergman

volver, una y otra vez, sobre las deudas del amor, la tragedia de su ausencia, la esterilidad emocional y humana de quien no es capaz de sentirlo, se antoja un ejercicio casi inhumano típico de Bergman.

15 noviembre 2005

Arman visto por Eco

Salvo che l'elenco può essere sia rassegna di cose disparate che moltiplicazione di cose identiche. Arman aveva scelto la seconda strada. Le sue opere sono state quasi sempre moltiplicazioni di un oggetto singolo, o quasi. Ma è questo 'quasi' che rende i suoi cataloghi misteriosi e rivelatori. Perché essi ci mostrano che anche all'interno del medesimo (tante forchette, tanti occhiali, tanti strumenti musicali) esiste la possibilità di una modulazione del molteplice. Nel forsennato (ma segretamente regolatissimo) gioco dei suoi assemblaggi, in cui ogni oggetto, per un'inclinazione, una deviazione di equilibrio, una rotazione minima, si differenzia dai suoi confratelli, Arman trasforma la monodia dell'identico in sinfonia dell'eterogeneo. Lui giocava, e si divertiva, ma al tempo stesso sornionamente s'interrogava sul nostro mondo quale immensa sfilata di oggetti che, non avendo ancora noi trovato le caselle dove porli in armonioso rapporto reciproco, non ci resta che mettere appunto insieme, come nell'attesa - non di rado angosciata - di scoprire il segreto di una forma nascosta, di una regola aurea di cui si prova la nostalgia.

identitá vista da Umberto Eco

Insomma, si costruiscono forme compiute quando si è sicuri della propria identità culturale, e si accumulano elenchi quando ci si trova di fronte a una serie ancora sconnessa di fenomeni all'interno dei quali si cerca questa identità. 

Miedo


De que tengo miedo?
De no estar a la altura de la imagen que me dibujé de mi en la
adolescencia.
De no estar a la altura de la imagen que han dibujado de mi mi familia.
De la soledad.
De perder el tiempo en inutiles procrestinaciones.
De haber encontrado el amor y haberlo dejado escapar.
De no haber luchado lo suficiente por ello.
De no saber amar.
De recibir mas de lo que me merezco pero no lo que quiero.
De querer hacer unas cosas y no conseguirlo.
De no ser tu héroe.
De no estar con los pies en tierra.
He vuelto atrás, ahora soy como un niño pequeño que quiere que su
madre aplauda cada vez que hace caca. Y nadie aplaude. Ni tan
siquiera una mirada. Es una sensación horrible.
Será cuestión de dejar de hacer caca?

Pero esto es todo.

Lo demás: mi vida fluye sobre seda. El éxito es relativo, puedo vivir
en cualquier parte del mundo sin problemas, I'm easyly openminded, me
gustan muchas cosas (quizás demasiadas), la vida me sonríe, tengo mas
amor del que puedo abarcar, pero a la que pido se me escapa. No
consigo aceptar esta pasividad.

Esto es cuanto, my dear.

14 noviembre 2005

Ropa colgada

Esta mañana hubo un sol de los bonitos soles de invierno, de esos que
te dan esperanzas sin saber muy bien porqué, así que me puse a hacer
lavadoras. Bien, en cuanto se acabó el aclarado, empezaron a llegar
las nubes, y es muy probable que la ropa colgada no llegue a seco
antes de que llueva a cantaros como ayer.

13 noviembre 2005

creators

"When inventors work independently, the invention itself is seen as an opportunity, whereas in the corporate world accidents are seen as failures," said Peter Arnell, a marketing consultant who coaches companies about innovation. "When people exist outside of the corporate model and have vision and passion, then accidents and getting lost are beautiful things."

11 noviembre 2005

Huellas

Y siguió andando teniendo la consciencia de no estar pisando las hormas de su destino.
La añoranza es una fuerza que mueve el corazón hacia el presente
teniendo en cuenta el pasado.

02 noviembre 2005

Gira Jarabe de Palo

sono appena arrivato a casa, stranco stravolto, ma allo stesso tempo
emozionato e con un sacco di adrenalina che contina a scorrere per le
vene.
La gira europea è stata un successone, hanno fatto sold out quasi in
tutte le cittá. È incredibile come si possa vivere di rendita per una
sola canzone: tutto il mondo conosce "la flaca" e solo per ascoltarla
un'altra volta dal vivo erano disposti a fare un sacco di km per
andare al loro concerto. A München c'era gente che venida da Berlin e
pure da Amburgo. Il fenomeno Fans è qualcosa di sbalorditivo.

La cosa piú emozionante è stata stare sullo scenario e vedere 1500
persone cantare la stessa canzone all'unisono. Non só quante volte mi
sia venuta la pelle d'oca (goose bumps)! Adesso capisco perché la
gente diventa matta pur di riuscire ad essere cantanti famosi, e
capisco pure che i musicisti che perdono il successo impazziscano e si
deprimano fino al suicidio.

Troppo emozionante. Troppo violento.

Guardando indietro ai giorni passati mi sembra che sia passata una
vita intera. 10 giorni di rock&roll on the road dormendo ogni notte in
una cittá diversa. Migliaia di km sotto le ruote, migliaia di facce
con una storia da raccontare e voglia di ascoltare.

Mi avevano proposto di andare con loro a New York, Los Angeles,
Chicago e Miami, ma alla fine no sará possibile per ovvie ragioni
pecuniarie. 15 giorni di aerei, hotels, diete e stipendio diventano un
aggravio troppo grande per un gruppo che giá non vende come un tempo.
Peccato. Anche se devo dire che per fare quella vita bisogna essere di
una pasta di cui non sono fatto. A me piace molto stare a "mi rollo",
vivendo la cuotidianitá dei piccoli rituali che mi accompagnano da
anni. Deve essere per quello che sempre mi infrasco in storie folli
come questa turné o la cina dell'anno passato, o le mille avventure
che capitano anche se uno non lo vuole. Ironie della vita: uno cerca
tranquillitá e trova esperienze intense.

19 octubre 2005

vanguardia Ignasi Moya

Hablando del último disco de Morente:

Y es que, en definitiva, todo artista que aspire a crear obras con voluntad de perdurar sabe que para ello es necesario asumir riesgos, riesgos que le llevarán inevitablemente a caminar por el filo. La grandeza - del artista y de la obra- reside en saber andar por ese filo sin caer en el abismo.

Contigo

contigo he aprendido que no hay que dejarse llevar por el desprecio, que las personas rechazan lo que les gusta, lo que aman, porqué temen perderlo. Y ese miedo es el mayor engaño que nos hacemos a nosotros mismos. Cuando uno tiene miedo a ser feliz lo hecha todo a perder antes de que sea la realidad la que se lo quita.

18 octubre 2005

Juan Marsé en su dimisión del premio planetea

"Me gustaría añadir lo que ya dije una vez en relación con la literatura de ficción, tal como hoy se nos vende, en tanto premios: que es una literatura que se asemeja cada vez más al mundo del prêt-á-porter, y que el verdadero reto para un escritor actual no es entrar en ese mundo, sino ser capaz de rechazarlo".

Melancolía de Kirkegaard

"donde hay rutina hay un infierno y la melancolía de una vida opuesta".

"La serialidad tiene nostalgia de futuro. Hay ganas de saber lo que vendrá.

"La repetición da un sentimiento de eternidad. Una historia que no se acaba nunca no puede ser feliz ni estar acotada por la razón absoluta".

La repetición da un sentimiento de eternidad. Una historia que no se acaba nunca no puede ser feliz ni estar acotada por la razón absoluta".

Extracto de la entrevista "¿Por qué nos gustan los culebrones?" a Jordi Balló y Xavier Pérez.

repetición

La repetición, si es que esta es posible, hace feliz al hombre, mientras que el recuerdo le hace desgraciado". Esta frase es del filósofo danés Soren Kierkegaard.

parejas

El problema de las relaciones es que tenemos demasiadas. Al final se hace imposible estar bien con nadie. Siempre tienes algo que recriminar, algo que te falta, algo que ya has tenido y que ahora no tienes. Por muy atento que estés, en algun momento, sin darte cuenta, tienes a una persona a tu lado pero añoras algo que ha sido, pero que nunca podría volver a ser ni será jamas.

y no es la nostalgia.

17 octubre 2005

Respirar

Al inspirar tomamos de aquello que nos rodea, y al espirar devolvemos lo que hay dentro de nosotros. La respiración, por tanto, establece la conexión entre nosotros y nuestro entorno. Respirar es dar y tomar; es un intercambio entre el interior y el exterior, indispensable para la vida.

Sacado del libro de Hiltrud Lodes, Aprende a respirar, RBA INTEGRAL

Porqué suena tan ñoño? Los fanaticos de la new age nos tienen cansados con todo su misticismo. Tanto que al final ya no nos creemos nada.

16 octubre 2005

el silencio


Escribo para que me amen. Para conocerme, para conocer y aclarar mejor lo que pasa a mi alrededor. Escribo para investigar sobre la vida de los demás. Escribo para que me conozcan mejor. Y ahora que estoy enamorado mis palabras no encuentran el camino de la hoja, solo son capaces de transformarse en caricias, besos y miradas de deseo.

En otro momento hubiera preferido que las palabras volvieran a encontrar su camino, pero ahora prefiero el silencio y el roce de su piel.

12 octubre 2005

Miwa Yanagi



Ayer nos fuimos a casa asia para escuchar una conferencia sobre la nueva fotografía japonesa. Como invitada de honor estaba Miwa Yanagi, una joven promesa de la fotografía digital. Los orientales nos resultan realmente alienos, pero esta era algo especial. Hubo un profesor que hizo una introducción a la historia de la fotografía japonesa del último siglo, y acabó enseñandonos unas fotos de unos O-TUTAKI, unos espacios vacíos, como si fueran jardines abandonados. A mi me pareció bién curioso el hecho de que la foto de un gato, o la de un jardín pudieran ser considerados elementos del máximo exponente del arte nipona. Pero siguiendo la explicación del profesor uno acababa por entenderlo. Los O-Tutaki, son espacios sagrados, donde en la antiguedad se sepultaban a cielo abierto los muertos, para que sus almas encontraran el camino de casa. Estos espacios siguen existiendo hasta en las grandes ciudades y son un simbolo muy fuerte. Representan lo sagrado donde no hay nada, donde solo queda el recuerdo. El vacío y el recuerdo. Las fotos de los O-TUTAKI nos hacen tomar consciencia del vacío y el recuerdo.
Al llegar a casa he buscado en google, pero nada, he encontrado solo la foto de una cascada. Lastima, me hubiera gustado saber algo mas.

La que nos explicó todo en los mínimos detalles, fue la fotografa Miwa Yanagi, que en estos días está expuesta en el museo MARCO de Vigo. Sus fotos mas conocidas son unas serie sobre las abuelas. Hizo varias muy distintas entre si. En una retrató las abuelas, pero en otras los objetos retratados eran las nietas maquilladas como si fueran viejas. Ver el antes y después de sus fotos era impactante. Su finalidad era poner a las jovenes en la piél de sus abuelas para que aprendieran a comunicar con ellas de mejor manera.
Es bonito mirar a oriente, porqué el discurso es el mismo (siempre es el mismo), pero el punto de vista es tan diferente que cautiva y atrapa la mirada llenando los ojos de nuevas sensaciones.

10 octubre 2005

Mirame

Eso es, mírame bién. Dentente un poco mas. No tengas prisa. La prisa es mala. Mírame bien, porque no sabes lo que te voy a hacer.

Equilibrio



Justo para que las cosas queden equilibradas, subo también la portada del disco de Placebo.

09 octubre 2005

deseo


protègeme de mi deseo!
Protect me from what I want.
Esta frase supuestamente original de Jenny Holzer, es también utilizada por Placebo.
No se si me gusta más la canción o la obra de la artista. De todos modos se ha convertido desde hace un tiempo en una de mis frases favoritas.
¿Que es lo que quiero? ¿cúal es mi deseo?

Hoy hemos estrenado

Hoy hemos estrenado el corto ONE_dAy en el festival Xinalona, en el pati Llimona. Ha sido algo muy sufrido. Pero al final fue suficiente que entre varias personas que lo vieron, una dijera que le había encantado y mira, todos los esfuerzos de repente parecieron merecer la pena.
Y eso que mientras lo miraba en la salita (no era muy grande, dicho sea de paso) llena de publico, veía todos los defectos, todas las cosas que ahora haría de forma diferente, una angustia me pillaba el estomago y me sentía fatal. Pero al final todo bien. Aunque sea un corto un tanto raro, uno de esos que no tienen un final real, tiene momentos bonitos. Vamos a ver que pasa con él ahora.
Lo seguro es que hemos aprendido algo mas sobre como se cuenta una historia. Y esto es lo importante.

traducciones

Me encantan las sorpresas que llegan cuando oyes alguien hablar otro idioma que no domine a la perfeccion (que afortunadamente es la mayoría de las veces).
Hace tiempo V. en una situación muy romantica que requería de palabras, me dijo: Ti amo con pazzezza.
Ese neologismo se me ha quedado dentro, en lo mas profundo de ese algo que tenemos dentro, que a veces está vacío, y a veces se nos desborda.